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Formazione 4.0: quali novità?

L’incentivo formazione 4.0 ha delle novità: per le piccole e medie imprese ci saranno incrementi delle aliquote sul credito d’imposta in materia di formazione.

L’obiettivo è accelerare il processo di trasformazione tecnologica e digitale partendo dalla qualificazione delle competenze del personale, permettendo alle aziende un beneficio fiscale automatico.

Infatti, l’incremento delle aliquote è finalizzato alla creazione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (Bonus Formazione 4.0 di cui all’art. 1, comma 211 della Legge n. 160/2019, Finanziaria 2020) ed è riconosciuto in misura del:

  1. -70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese;
  1. -50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro per le medie imprese;
  1. -30% delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Credito d’imposta formazione 4.0: a chi spetta?

Per poter beneficiare delle nuove aliquote è necessario, tuttavia, il verificarsi di due condizioni:

  1. Le attività formative dovranno essere erogate entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti del 17.05.2022 n.50 da parte dei soggetti individuati con il decreto del Ministro dello sviluppo economico
  2. I risultati inerenti l’acquisizione o il consolidamento delle competenze dovranno essere certificate secondo le modalità stabilite dallo stesso Decreto. 

Credito d’imposta formazione 4.0: e se non si è in possesso i requisiti richiesti ?

Nel caso in cui non si verificheranno queste due condizioni, si potrà comunque usufruire del credito d’imposta, a condizioni più sfavorevoli, anche rispetto alla precedente versione della misura. 

Ovvero: 

  1. 45% delle spese per le piccole imprese;  
  2. 35% delle spese per le medie imprese;  

30% delle spese per le grandi imprese.

Credito d’imposta formazione 4.0: spese ammissibili

Tra le novità, l’ampliamento delle spese ammissibili. 

Infatti, il Decreto Aiuti ha esteso la possibilità di essere agevolati anche a:

  • Spese dei  Formatori e Servizi di consulenza connessi alla formazione;
  • Costi di esercizio; 
  • Spese generali indirette strettamente inerenti (anche sostenute nel periodo d’imposta in corso e fino al termine del 2022);

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